SISTIANA

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Capelli Lisci Perfetti, Ricci Definiti e Colore Brillante!

martedì 14 marzo 2017
Oggi voglio raccontarvi della mia esperienza con Biopoint.

Negli ultimi mesi, a partire da Dicembre, ho avuto il piacere di scoprire e conoscere i prodotti di questa azienda e chi c'è dietro.

Un team di persone competenti e appassionate, che mi hanno insegnato cose che non conoscevo.

Durante il nostro primo incontro ho avuto modo di fare l'analisi del capello e del cuoio capelluto. Era la prima volta!
Mi hanno confermato che i miei capelli sono medio-fini, ma con mia grande sorpresa, mi hanno informato che sono in ottima salute e che anche il cuoio capelluto lo è! Chiaramente le punte sono un po' stressate, ma credo dipenda dal fatto che non li taglio da più di un anno... Lo so, lo so! Dovrei. Ma voi mi capite... è sempre difficile tagliare!

Ho provato tantissimi prodotti Biopoint in questo periodo (la gamma è davvero vasta), e con i miei preferiti ho realizzato tre video.

Nel primo, che trovate QUI, vi ho fatto vedere come faccio i boccoli con il ferro.
Per mettere a tacere i sensi di colpa causati appunto dall'utilizzo del ferro per capelli, ho testato la nuovissima linea Ayurveda di Biopoint.



Il mio prodotto preferito è l'Oleo Impacco Quintaessenza di Bellezza, che va applicato sulle lunghezze prima dello shampoo come trattamento d'urto per riparare e lucidare il capello. Altro prodotto preferito è l'Olio Setificante Spray, che è invece l'ultimo step.
Va infatti spruzzato sulle lunghezze bagnate, prima di procedere all'asciugatura, per districare; oppure sulle lunghezze asciutte, alla fine della messa in piega, per extra lucentezza e disciplina.
Questo spray lo utilizzo tutti i giorni, dopo aver spazzolato i capelli, perché riesce a dare un effetto "sano" ai miei capelli che a volte accusano il colpo fra colorazioni e piastre varie.

La profumazione è deliziosa. Molto avvolgente e rilassante, come quando si entra in una stanza con luci soffuse e incenso.

Nel secondo video, che trovate QUI, vi ho finalmente "svelato" come ottengo il mio colore di capelli!
Era da tanto che me lo chiedevate. Faccio il colore a casa, da sola, già da un po'. È il miglior modo per risparmiare ed essere sempre curate, senza estenuanti attese, con la ricrescita che ci fa sentire in disordine.

Trovare i prodotti giusti, che diano i risultati giusti, non è facile però.



Io utilizzo Biopoint Orovivo Kit Elisir di Colore Biondo Chiarissimo 9.00 e per riflessare Cromatix Biondo Miele o Biondo Dorato, a seconda. Preferisco il biondo miele, più naturale e delicato.


Il colore è molto pigmentato e lucidante, quindi anche quando scarica un po' con i lavaggi resta bellissimo. Infatti mi fate sempre complimenti sul mio colore!

Nel terzo ed ultimo video, che trovate QUI, vi ho parlato di come mantengo i capelli lisci.
Dato che avevamo già parlato di boccoli, perchè non dedicarci anche al liscio?

Con la linea Miracle Liss riesco a proteggere i capelli dal calore della piastra e del phon, a nutrirli, con la keratina contenuta all'interno, e a mantenere i capelli in forma per giorni interi!



Solitamente mi basta una notte di sonno per ritrovarmi con i capelli ondulati la mattina successiva. Ho i capelli leggermente mossi al naturale, quindi averli dritti come spaghetti per più di qualche ora non è facile per me.

Con questi prodotti e qualche piccolo trucchetto, sono riuscita ad avere i capelli lisci fino a 3 giorni, senza la necessità di ripassare la piastra sulle punte, come avrei fatto normalmente.

Altra nota positiva? La profumazione di questa linea... è meravigliosa! Sa di fresco, di pulito (e sapete quanto questo significhi per me!).
Un a profumazione perfetta per la primavera e l'estate, perchè ricorda i fiori bianchi e non ha nessuna nota dolce o fruttata, cosa che personalmente apprezzo molto.

Quali sono i trucchetti invece? Una asciugamano in microfibra per evitare il crespo e un pettine di legno a denti larghi... spiego meglio nel video su Youtube!

Conclusione: vi consiglio questi prodotti? Si.
Il prezzo è vicino alle tasche, ma la qualità assolutamente eccellente.

Usavo prodotti Biopoint prima di collaborare con il brand e continuerò a farlo, inserendo nella mia routine ufficiale queste nuove scoperte.

E voi? Cosa utilizzate di Biopoint?

Fare l'Albero di Natale e tornare un po' bambini...

mercoledì 21 dicembre 2016
Negli ultimi dieci anni l'abitudine per me è sempre stata: Albero di Natale da scrivania.
Di quelli piccoli, insomma, che puoi riporre facilmente e che non occupano troppo spazio.
Con un albero così sono necessarie la metà delle luci e delle decorazioni.
La metà di tutto insomma, anche la metà dello spirito natalizio!

Non mi ero mai resa conto di quanto mancasse nella mia vita un albero di Natale grande, finché quest'anno, per un raptus, ne ho acquistato online uno alto 1.80 cm!
Dedicarmi a questa "avventura" mi ha messo insync con le mie emozioni, con la bambina che c'è in me.
È stato un modo per staccare e poi ricominciare con una serenità diversa.

Mi sono chiesta dove lo avrei messo? In una casa così piccola?
Sì. La risposta non era del tutto chiara, ma ho pensato: "si vedrà". Questo perché, essendo una persona che fa mille valutazioni prima di prendere anche la più piccola decisione, se non mi "butto" a volte non faccio niente.

Ovviamente le decorazioni che avevo collezionato nel tempo non erano sufficienti a coprire l'intera superficie del mio "nuovo acquisto", quindi ho dovuto procurarmene altre...


Volevo che l'albero avesse colori come oro, argento, champagne, con qualche tocco rustico. Non volevo ci fosse il classico rosso. Anche le lucine che ho scelto non sono colorate, anche se sono "calde" e non fredde, per mantenere comunque quel senso di "calore".
Il processo di ricerca delle decorazioni è stato rilassante. Nonostante il negozio in cui le ho acquistate fosse pieno di gente io sono riuscita ad isolarmi mentalmente concentrandomi sugli abbinamenti di colori che avrei voluto fare.
Quest'anno non volevo che la frenesia tipica delle feste mi togliesse il desiderio di creare nella mia casa e nel mio cuore lo spirito del Natale.




Una volta a casa, mentre sistemavo le ghirlande color rosa antico, i fiocchi di neve "glitterati"e le decorazioni in legno, nella mia mente si rincorrevano ricordi d'infanzia che per molto tempo avevo tenuto in un cassetto.

Mia mamma, quando ero piccola, faceva sempre l'albero di Natale di notte, quando noi tutti dormivamo.
Forse perché è più facile quando non hai bambini che corrono dappertutto. O forse perché certi ricordi sono il regalo più bello che tu possa fare a un figlio... La mattina infatti era meraviglioso svegliarsi e vederlo finito. Una sorpresa che non deludeva mai.
Ogni tanto capitava che mi svegliassi per andare in bagno e che mi intrufolassi a "spiare"... lei era lì, intenta a comporre questo meraviglioso albero.
Il suo senso estetico mi affascinava anche da bambina, infatti quest'anno mi sono chiesta "Sarò brava?" 
Non credo proprio di avere la sua cura nei dettagli, ma sono felice del mio primo albero "grande".

Ho provato varie combinazioni, cercando di trovare un equilibrio fra le ghirlande e le luci, aggiungendo le decorazioni gradualmente, per non concentrarle tutte in un solo punto e far sì che da ogni lato l'albero risultasse curato.
Trovare il posto adatto ad ogni singola decorazione mi ha fatto riordinare anche un po' le idee. Sono piccoli gesti come questi, a volte, che rimettono la nostra mente e il nostro spirito insync.


Questa stellina personalizzata mi è stata regalata da un'amica che le ha fatte fare su misura per me e Moki, che meraviglia!
Hanno dato qualcosa in più all'albero e il risultato finale mi piace molto.
Mi fa sentire a casa, mi fa sentire connessa con la bambina che ero un tempo, ma anche con l'adulta che sono oggi.

Equilibrio e insync respirando l'aria natalizia. 
Voi avete fatto l'albero?

Se volete sapere di più del vivere insync e leggere esperienze di altre donne a riguardo visitate il sito di Activia!




Organizzare e trovare l'insync con Marie Kondo?

martedì 6 dicembre 2016
L'altra sera stavo guardando una delle nuove puntate di Gilmore Girls. A un certo punto Lorelai e sua madre cominciano a parlare di Marie Kondo e del suo libro "Il Magico potere del riordino".

Chi almeno una volta non ne ha sentito parlare? Lo ammetto: non l'ho ancora letto. Non è capitato, ma mi riservo la possibilità di leggerlo prossimamente combattendo l'eventuale scetticismo.

Ho letto articoli e visto video a riguardo però. Ho capito che "l'arte del riordino" è per i giapponesi e per la Kondo una vera e propria cultura.

Come ormai saprete il mio appartamento o bucolocale, come l'ho ribatezzato io, è della grandezza di una stanza. C'è dentro cucina, divano, letto, scrivania, comò.
Questo negli ultimi anni mi ha portato a cercare di abbandonare lo spirito della "collezionista" di oggetti.
Sono un tipo di donna che non riesce a disfarsi di un vestito, di una maglietta, di un cappotto.
Una volta perchè "mi fa pensare a quella volta che..."; una volta perchè "E se poi mi serve?".
A volte è comico, perchè pensiamo che un giorno potrebbe tornarci utile quel paio di stivali da neve dell'anno 1996!
La Kondo consiglia di riunire tutto ciò che si possiede, una categoria alla volta, e di tenere poi solo le cose che "sprigionano gioia", oltre a scegliere un luogo dedicato per conservarle nel tempo.
Uno stile di vita, più che una tecnica di riordino, verrebbe da pensare.



Quando vivi "in un minuscolo spazio vitale" devi staccarti necessariamente da certe attitudini e diventare molto meno permissiva nei confronti di quel lato di te che ti porta a conservare di tutto.

Ricevute, bigliettini, fiori secchi...

Avere troppi oggetti, specialmente se in spazi ristretti, può davvero cambiare la percezione delle cose.
Farci sentire oppressi, soffocati. Questo si riversa sul nostro sistema nervoso.

Non mi sento assolutamente una "riordinatrice seriale", forse Marie Kondo non mi assumerebbe mai come assistente, però cerco di tenere sotto controllo la casa, nella speranza che non esploda per i troppi oggetti accumulati!



Marie Kondo fa parte del progetto #insync di Activia, come me, e nel video che inserisco qui sotto racconta di come le piaccia concentrarsi su piccole attività semplici ogni giorno per riequilibrarsi. Una volta terminata la fase di riordino, il sentirsi circondata solo da cose che ama davvero le fa percepire che corpo e mente sono allineati. Quello il momento di #insync perfetto.



Pur non avendo applicato il suo metodo del riordino, ma solo il mio metodo, ovvero quello di conservare unicamente ciò che davvero penso di utilizzare, riesco comunque a capire la sensazione di #insync che si prova dopo aver riordinato. Dopo essersi disfatti di elementi superflui e non necessari, senza accumulare.

Certo, non sono così brava come dico, continuo ad incappare in alcuni "errori"! Però sono già migliorata moltissimo rispetto a qualche anno fa.

Voi cosa pensate diq eusto argomento? Siete delle collezionatrici seriali di oggetti? Amate riordinare per sentirvi insync?

Se volete raccontare come allineate mente e corpo, come riuscite a gestire il vostro "critico interiore" e in che modo avete ispirato qualcuno o qualcuno ha ispirato il vostro percorso alla ricerca dell'equilibrio lasciatemi un commento o scrivetelo QUI. La vostra storia potrebbe far parte dell'Insync book creato da Marie Kondo!


Presentazione del mio romanzo Tutta colpa delle fragole a Milano!

giovedì 3 novembre 2016

Vi aspetto!

Per ordinare Tutta colpa delle fragole su Amazon e riceverlo a casa:
http://bit.do/tuttacolpadellefragole